Registrati | FAQ | Mappa del sito

Cosa sono le paste sintetiche?

Quali sono i prodotti in commercio?

Sono tossiche?

Come si cuociono?

Cuocio nel forno di casa.... Come devo inserire gli oggetti?

Come si conserva il materiale una volta aperto?

Cosa fare se il materiale è troppo duro?

Cosa fare se la pasta è troppo morbida?

Come si ottengono le sfoglie di spessore uniforme?

Cosa si utilizza per tagliare?

Con cosa posso pulire gli attrezzi?

Dove si possono appoggiare gli oggetti per cuocerli?

Si possono mescolare i colori?

Che materiali posso introdurre nel forno?

Che effetti si ottengono con la tecnica dello stamping ?

Si possono usare le porporine?

Si possono usare i glitters?

Come si creano delle "texture" sulle paste sintetiche?

Come posso levare le impronte dalle superfici?

Le paste sintetiche sono impermeabili?

Che colla devo usare?

Come posso lucidare le paste sintetiche?

Come si puo' facilitare l'uso dell'estrusore?

 
prodottiLe paste sintetiche sono delle paste modellabili che si trovano in commercio in negozi di Hobby creativi e cartolibrerie. Esistono diversi prodotti in commercio.
Le marche più conosciute sono Fimo,Cernit, Premo, Prosculpt, Sculpey che si differenziano tra di loro per piccole differenze come: colori, consistenza prima o dopo la cottura, plasticità durante la modellazione, ecc.
Ad ogni modo le differenze non hanno un carattere determinante per chi inizia ad usare questo materiale. E' importante ricordare che i diversi prodotti possono essere mescolati tra di loro.
Attenzione a non tenere esposte le confezioni ad una fonte di calore superiore ai 45ºC perche’ inizierebbe la loro cottura e dopo poco trovereste la pasta inutilizzabile.

Torna alle domande

Sono tossiche?
 
oggetti in pasta sintetica Prima di utilizzare questi materiali è bene tener presente che non sono adatti per bambini al di sotto degli 8 anni.

Le paste sintetiche non sono tossiche, ma non sono commestibili perciò è consigliabile lavarsi le mani dopo il loro uso.

Il prodotto non va fatto bruciare e per questo motivo è di fondamentale importanza la corretta graduazione del vostro forno. Per la cottura seguite attentamente le indicazioni riportate sulla confezione.

Torna alle domande

fornettoQuesti materiali solidificano dopo una cottura di 30 minuti ad una temperatura tra i 110ºC e i 130ºC. Finquando non saranno cotte potranno essere lavorate.

Una volta finito l’oggetto dovrà essere introdotto in un forno preriscaldato.

Se non possedete un termometro per verificare la temperatura del vostro forno, potete testarla inserendo un foglio di carta bianca e se questo, durante la cottura, modificherà solo impercettibilmente il suo colore sarete certi di aver raggiunto la temperatura desiderata.

Torna alle domande

oggetti da cuocereNel caso utilizziate un forno di casa vi consiglio di cuocere l’oggetto all’interno di un contenitore chiuso.

Potrete come in figura coprire gli oggetti con un contenitore in vetro, in modo da poter controllare la sua cottura.

 

 

Torna alle domande

contenitoriIl materiale, una volta aperto, non secca all’aria, ma per conservare la sua plasticità è preferibile conservarlo all’interno di un contenitore in vetro, in plastica morbida o semplicemente in sacchetti di cellofan o polietilene.

 

 

Torna alle domande

macininoAlcune confezioni si potrebbero presentare difficoltose da modellare.
Ma, nella maggior parte dei casi, dovrebbe essere sufficiente manipolare il materiale, oppure lasciarlo vicino ad una fonte di calore come un termosifone, per ammorbidire la pasta.
Se l'impasto si presentasse particolarmente duro basterà mescolarlo a qualche goccia di olio qualunque per ottenere una pasta malleabile.
Chi ha la possibilità di usare un macinacaffè o un tritatutto, potrà ammorbidire la pasta senza alcuno sforzo.
Basterà introdurre la pasta sminuzzata e attivare il macinino una prima volta, dopo di che si introdurrà qualche goccia d'olio e si rimetterà in funzione il tritatutto per mescolare il composto. Una volta mescolato il composto versate il materiale in una vaschetta e amalgamate la pasta lavorandola con le vostre mani.
 

Torna alle domande

pasta morbidaSe la pasta si presentasse eccessivamente morbida potrà essere resa più malleabile con la aggiunta di gesso scaiola (il gesso usato per la rifinitura dei muri).
Un’altra soluzione è quella di introdurre il materiale nel frigo e farlo raffreddare per alcuni minuti.

 

Torna alle domande

sfoglie uniformi

La lavorazione delle paste sintetiche viene agevolata grazie all’uso di alcune attrezzature oltre alle vostre mani. Per stendere una sfoglia vi potrete servire di un matterello o qualunque altro strumento cilindrico (bottiglie, tubi, ecc). Per ottenere sfoglie di spessore omogeneo potrete servirvi di due assicelle di uguale spessore che metterete ai lati della pasta da stendere. Rullando il cilindro appoggiato ai due assi otterrete una sfoglia di ugual spessore.

macchina per fare la pasta

Per chi possiede una macchina per stendere la pasta potrà stendere sfoglie di diversi spessori senza alcuna difficoltà.

 

 

 

Torna alle domande

taglierini

Avrete bisogno di utilizzare degli attrezzi per tagliare le paste sintetiche. In qualunque negozio troverete dei cutter che saranno adatti per l’uso. Potrete inoltre usare delle lame speciali ondulate o lisce che troverete nei negozi che vendono le paste sintetiche. 
Con molta attenzione potrete anche usare delle semplici lamette da barba, pure se sono difficili da maneggiare data la loro dimensione.
Se lavorate con bambini createvi una “lama” ritagliandola dal contenitore di una bibita in lattina.  
Le lame fatte con le lattine dopo essere state accuratamente sagomate, tagliano la pasta ma non tagliano le dita.
Per creare forme “speciali” potrete utilizzare formine in metallo.

 

Torna alle domande

attrezzi da pulire con alcool

Gli attrezzi, le mani e le superfici si sporcano facilmente e per pulirli basterà l’uso dell’alcool. Le mani potranno essere inoltre pulite con acqua e sapone.

 

 

 

 

Torna alle domande

cottura di oggetti in fimo

Per cuocere gli oggetti basterà introdurli appoggiati su di un foglio di carta. Bisogna però ricordare che durante i primi istanti di calore il materiale si ammorbidisce e perciò il lato a contatto con il piano potrebbe appiattirsi leggermente. Per ovviare a questo inconveniente, nel caso in cui vogliate cuocere per esempio delle perle,  sarà necessario forarle con uno stecchino prima della cottura e cuocerle appoggiando i lati dello stecchino sui vertici di un foglio piegato a fisarmonica.  Nel caso di oggetti piani , se desiderate far diventare la superficie lucida cuocete l’oggetto appoggiato su di un vetro o su di una lamina di metallo liscia.

Torna alle domande

I diversi prodotti come i colori possono essere mescolati tra di loro ottenendo sfumature e tonalità molto diverse.
I colori primari sono il giallo, il rosso e il blu e mescolati tra di loro due a due otterrete i colori secondari arancione, verde e viola come descritto in figura. Per schiarire i colori sarà necessario usare il bianco.

 

Torna alle domande

Insieme a queste paste potrete introdurre nel forno una infinità di materiali. Potrete decorare oggetti in legno, coccio, carta, cartone, vetro, stoffa, lana, metallo, paglia e anche alcuni oggetti in plastica come i cd ed inserirli nel forno a 110ºC.

 

Torna alle domande

 

Stamping su FimoLe tecniche di lavorazione delle paste sintetiche sono molteplici. Lo stamping è una di queste. Se premete un timbro inchiostrato su di una sfoglia di pasta sintetica, rimarrà impressa la figura e dopo la cottura l’inchiostro si fisserà alla superficie in modo definitivo.
 
 
 

 

Torna alle domande

porporine sulle paste sinteticheUn altro modo per decorare la superficie della pasta è quello con l’uso delle porporine. Basta applicare la polverina sulla superficie e anche in questo caso dopo la cottura si fisseranno i pigmenti.

 

 

Torna alle domande

Gli effetti dei glitters su questi materiali modellabili sono sorprendenti. Basterá cospargere la superficie che i piccoli brillantini a diretto contatto con il materiale rimarranno attaccati in forma permanente.

Per eliminare i brillantini in eccesso basterà  lavare gli oggetti sotto un getto d'acqua.

 

 

 

Torna alle domande

texture sulla pasta sinteticaPotrete lasciare una impronta sul materiale non solo utilizzando i timbri ma semplicemente appoggiandoci una stoffa, un pizzo oppure un qualsiasi altro elemento  e facendo una lieve pressione.

 

 

Torna alle domande

 

levare le impronteUno dei problemi più frequenti durante la lavorazione è quello di lasciare delle antiestetiche impronte digitali sulla superficie. L’alcool diluisce le paste sintetiche e perciò basterà spennellare sui punti in cui sono rimasti i segni per eliminare ogni traccia.
Lo stesso effetto lo otterrete usando dell’olio oppure passando sopra la superficie del ghiaccio .
 
 

 

Torna alle domande

palla di neveSi, le paste sintetiche sono impermeabili e possono stare permanentemente in acqua per anni e anni.

Le paste sintetiche dopo la loro cottura diventano infrangibili ed impermeabili. E’ per questo motivo che si possono creare coloratissimi bottoni per abbellire capi di abbigliamento, targhette da esporre all'aria aperta, palle di neve, ecc.
 

 

Torna alle domande

colleLe paste sintetiche possono essere incollate ad ogni superficie.
Per incollare un pezzo di pasta sintetica ad un altro pezzo di pasta sintetica è consigliabile l'uso del Fimo liquido. L'oggetto in questo caso va nuovamente inserito nel forno e cotto.
Nel caso vogliate incollare altri materiali a freddo, consultatevi con il vostro negoziante prima di comprare la colla perchè non tutte le colle sono adatte ad ogni tipo di superficie.
Per esempio potrete usare il vinavil per incollare oggetti sul coccio (può essere usata anche prima della cottura dell'oggetto), oppure la colla bicomponente per incollare su superfici in metallo.
Le colle cianoacriliche utilizzate sul metallo perdono resistenza dopo poco tempo.

Torna alle domande

lucidaturaDopo la cottura se lo desiderate potrete dare una vernice di rifinitura ai vostri oggetti. In commercio esistono vernici alla nitro, all’alcool e all’acqua. Quelle a base alcoolica sono quelle piu’ rapide nell’essiccazione e non presentano controindicazioni nell’uso sulle paste sintetiche. Invece le vernici alla nitro come quelle all’acqua non sempre sono indicate. Oltre al fatto che l’essiccazione richiede più tempo, non tutti i prodotti reagiscono in ugual modo sulle paste sintetiche. In alcuni casi la vernice non asciuga completamente compromettendo così la buona riuscita del lavoro. Perciò è consigliabile, prima di usare una vernice alla nitro o ad acqua, fare una piccola prova in un angolo del lavoro.
Potrete ottenere un lucido satinato utilizzando della comune cera per  mobili o pavimenti oppure il lucido da scarpe incoloro. Dopo di che dovrete passare con vigore un panno morbido sull’oggetto.

Torna alle domande

estrusore fimoPer facilitare l'uscita della pasta dall'estrusore innanzi tutto bisogna usare della pasta malleabile e morbida.

 

Di seguito si crea un cilindo di diametro leggermente minore a quello del barilotto della siringa, lo si avvolge con della carta-forno facendo attenzione che questa sporga di cira 1cm da uno dei lati del cilindro in pasta.

 

Quindi si inserisce il cilindro avvolto -lasciando il lato con la carta sporgente verso l'esterno- nel barilotto e si introduce la parte iniziale della parte mobile della siringa all'interno della sporgenza in carta.

 

In questo modo la pasta fuoriesce dall'estrusore con maggior facilità.

Torna alle domande


Torna all'elenco degli argomenti delle FAQ

Login:

Registrati | Recupera i tuoi dati

CONCORSO CLICCOECREO

VOTA ANCHE TU!
Hai tempo fino al 10/9
Concorso Cliccoecreo 
 
 

perla swirl Fimo

IN ITALIA
Sempre

+ info >>

cabochon in Fimo

A FIRENZE
  il 22 Luglio

+ info >>
 

fiori anello

Corsi di specializzazione e corsi di una sola giornata!!
A TORINO-MILANO-FIRENZE

+ info >>

farfalla in Fimo

Tematiche dei corsi
Ci sono più di 35 temi

Scegli >>

Fimo paste modellabili termo indurenti

Da quanto tempo esiste il Fimo?

Scoprilo! >>

Copertina Corso rapito paste sintetiche- Fabbri editori

I miei libri

Guarda>>